Gli incendi in California e il problema del mercato immobiliare

Ad oggi si stima che gli incendi che stanno devastando la California abbiano già distrutto 10.000 abitazioni tra le contee di Butte, luogo dell’ormai famoso Camp Fire, e West Los Angeles. La devastazione di vite e proprietà ha già battuto ogni record statale e nazionale: ad oggi domenica 18 Luglio le vittime accertate sono 70, i dispersi più di 600 e le persone costrette a lasciare le loro case sono più di 81.000. È stato dichiarato lo stato di calamità naturale e il New York Times riporta che la causa probabile del rogo nel nord dello stato è stata la caduta di una vecchia linea elettrica che, nell’inusuale clima secco di quest’anno, ha causato delle scintille e iniziato l’incendio.
Questa catastrofe ha riportato alla luce un problema che perseguita lo stato della California ma viene spesso ignorato: la crisi immobiliare. Quasi tutte le strutture di emergenza per accogliere sfollati sono piene comprese le palestre delle scuole. La dirompente disparità insita nella società americana riemerge ancora una volta perché in mezzo alle devastazioni di Malibu sopravvivono ville principesche e prati verdeggianti. Celebrità come Kanye West o Anthony Hopkins si sono potuti permettere intere squadre di pompieri privati per salvaguardare le loro proprietà mentre case villaggi e camper, alcuni l’abitazione permanente di intere famiglie, sono andati in fumo.
La California ha avuto una crescita economica non indifferente negli ultimi anni attirando un flusso quasi costante di migranti sia dal centroamerica che dagli stati più interni e poveri. Molti dei nuovi lavori però non garantiscono uno stipendio sufficiente all’acquisto di un’abitazione quindi il numero di persone che vivono in camper o nelle loro auto e il numero dei senzatetto è aumentato notevolmente. “Semplicemente non ci sono abbastanza case” dicono ai reporter i responsabili della gestione dei rifugiati, mentre organizzano i trasporti verso motel o alberghi sempre più lontani dalle zone dei roghi.
Il McKinsey Global institute ha quantificato il problema: le nuove case costruite in California son l’80% in meno di quelle costruite in media negli altri stati. Questo non solo causa i problemi di sovraffollamento che stanno vivendo le aree colpite ma è anche causa dei prezzi astronomici del mercato immobiliare.Solo per fare un esempio, l’affitto medio di un appartamento con una camera da letto a San Francisco è di 3000$ al mese, il 30%in più che a New York.
Solo quando la cenere si sarà depositata si potrà fare una vera conta dei danni, delle vittime e dei dispersi. Quando si inizierà a ricostruire chi prenderà le decisioni non potrà non tenere conto delle sofferenze che hanno causato 10 anni di speculazione immobiliare.
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