Possibile accordo di pace tra Americani e Talebani

C’è una bozza di accordo tra Talebani e Americani che potrebbe portare alla fine delle ostilità e al potenziale ritiro totale delle truppe americane dell’Afghanistan. Lo riporta un inviato a Kabul del New York Times dopo aver parlato con i negoziatori. La colonna portante dell’intesa sarebbe l’impegno dei talebani a impedire l’uso di suolo afgano come punto di appoggio o rifugio per organizzazioni terroristiche o individui legati alla rete del terrorismo internazionale.

La storia– Sono 9 anni che le due parti tentano di arrivare ad un accordo che ponga fine ad una guerra quasi ventennale e che ha visto gli Stati Uniti sempre più arenati nell’affrontare una guerriglia quasi instancabile. È stato ipotizzato un possibile ritiro dell’intero contingente statunitense, un’opzione che ha terrorizzato il governo centrale dell’Afghanistan consapevole dell’inadeguatezza delle sue forze a contrastare la macchina bellica talebana. Numerosissimi reportage hanno documentato l’assoluta inefficienza dell’esercito afgano composto in maggioranza da militari poco motivati e poco pagati che difficilmente darebbero la loro vita di fronte ad un’imponente avanzata talebana.

Le Negoziazioni– Come nuovo negoziatore è stato nominato Mullah Abdul Ghani Baradar, leader storico dei Talebani, per dimostrare la serietà degli intenti dei ribelli che negli ultimi mesi si sono sempre più istituzionalizzati, prendendo le distanze dai movimenti islamici più radicali e instituendo, nei loro territori, un’organizzazione proto statale che si occupi dei servizi più basilari. Dalla delegazione talebana a Doha (Qatar) il loro rappresentante si è detto convinto insieme alla controparte governativa rappresentata da Mr. Khalilzad che ha subito informato il presidente Ashraf Ghani. Il punto focale dell’accordo è l’impegno dei talebani ad impedire che organizzazioni terroristiche come Al Quaeda, o altre organizzazioni terroristiche internazionali, abbiano basi, operativi o affiliazioni in Afghanistan.

Il Prezzo– Diversi punti del trattato sono ancora in bilico come ad esempio l’impegno da parte dei talebani di sedersi al tavolo delle trattative con i rappresentanti del governo di Kabul per un cessate il fuoco pensato per durare. La delegazione a Doha non ha potuto dare risposte certe riguardo questo ultimo punto, su cui si regge la longevità delle trattive in corso, ed è dovuta rientrare per parlare con la leadership. Il ruolo degli americani è ancora ambiguo perché il loro peso militare resta il collante che tiene insieme queste trattative. L’obiettivo a lungo termine è quello di creare un clima di fiducia tra le parti in guerra, un’operazione che attualmente risulta difficile soprattutto a causa della paura dei governativi che gli americani prendano decisioni senza consultarli.

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