Sventato un attacco informatico al resort di Trump, arrestata una presunta spia cinese

Quattro cellulari, un hard disk, un laptop e una chiavetta usb, tutti pronti a trasmettere un malware di progettazione cinese. Con questa attrezzatura è stata arrestata Yujing Zhang, la donna di origini cinesi che è riuscita ad entrare nel resort di lusso di Mar a Lago, proprietà del presidente Trump.

Vacanze proibitive  – Il tycoon non solo è proprietario di una serie di resort ed infrastrutture ma li preferisce a strutture fortificate come Camp David per le sue vacanze.  I servizi segreti, responsabili della sicurezza personale del presidente e della sua famiglia, sono infuriati. Questo incidente è stato possibile solo perché, essendo un resort, l’agenzia non ha il controllo degli ospiti della struttura e non è autorizzata a fare verifiche sui curiosi e i turisti che la visitano.

Zhang & Yang – Una volt arrestata, la signora Zhang ha dichiarato di essersi persa durante un evento delle Nazioni Unite di amicizia tra gli Stati Uniti e la Cina. L’evento non è mai stato programmato.  Un invito c’era però, era per un galà organizzato l’anno prima per raccogliere fondi a favore del presidente, un evento promosso da Cindy Yang, una donna d’affari molto vicina al partito che possedeva una catena di centri massaggi. Due notizie importanti vanno ricordati su miss. Yang: la prima è che l’anno scorso, in uno dei suoi centri massaggi è stato arrestato il proprietario dei New England Patriots durante un raid che lo ha sorpreso con una prostituta. La seconda notizia riguarda la passione di miss. Yang per il presidente Trump: alla raccolta fondi dell’anno scorso lei ha dovuto mobilitare almeno nove persone del suo entourage per ottenere la somma di donazioni necessaria a portare a casa una foto col presidente. La donna arrestata, miss Zhang, era in possesso di uno degli inviti dei nove collaboratori di miss. Yang, nessuno di tutti coloro che sono stati contattati dal New York Times ha rilasciato un commento.

Attacco_informatico_sventato_Mar_a_lago_spia_cinese_catturata

Non era il primo – Questo, se gli investigatori confermeranno l’attuale svilupparsi degli eventi, potrebbe essere il primo tentato attacco informatico fatto da una nazione straniera ad una proprietà privata del presidente. Non è però il primo tentativo di intrusione ed infezione con un virus di uno dei resort di mr Trump. Solo Mar a lago ne ha già subiti più di 4: in uno, una donna è riuscita a cambiare lo scrinsaver di tutti i dispositivi della struttura con un’immagine che offendeva il presidente. Durante il sospetto attacco Trump era a meno di 4 miglia dal resort, al suo campo da golf.

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